Osteopata, chiropratico e fisioterapista: tre professioni diverse

Spesso in studio mi chiedono la differenza tra queste tre figure professionali. A tutti cerco brevemente di dare una risposta e forse avere un post scritto da far leggere mi facilita in questo compito.

Comincerei con le differenze dal punto di vista legislativo.

Osteopatia e chiropratica sono due terapie che in Italia sono, alla data attuale (ottobre 2018), in fase di regolamentazione da parte dello Stato. È infatti stabilita nella legge 3/2018 – articolo 7 l’individuazione di due figure professionali ben distinte dalle altre: quelle dell’osteopata e del chiropratico. Pertanto, le affermazioni che ogni tanto si leggono sul web riguardanti l’osteopatia come “specializzazione” post-laurea di altre professioni sanitarie sono del tutto prive di fondamento giuridico (e logico). La fase di riconoscimento non è breve perché la legge deve attendere i decreti attuativi e la creazione di standard di competenza (insieme alle associazioni professionali), nonché l’istituzione di appositi corsi di laurea. Fino ad oggi infatti la formazione per diventare osteopata e chiropratico è privata. Il fisioterapista è invece una figura sanitaria riconosciuta, già inquadrata nel Sistema Sanitario Nazionale e formata tramite un percorso di laurea.

Veniamo ora alle differenze applicative: chi cura cosa.

Osteopata. Si occupa di cura (o forse sarebbe meglio dire normalizzazione) della disfunzione somatica. Si tratta di una patologia inserita nella Classificazione internazionale delle malattie (ICD, dall’inglese “International Classification of Diseases”): un sistema di classificazione stilato e aggiornato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel quale le malattie e i traumatismi sono ordinati in gruppi sulla base di criteri definiti. Svolge inoltre un ruolo importantissimo di prevenzione.

L’osteopata durante un trattamento utilizza principalmente tecniche manuali di manipolazione, applicabili a diversi distretti e sistemi dell’organismo: muscolo-scheletrico, viscerale e craniale.

Chiropratico. Si occupa di cura (o forse sarebbe meglio dire di “adjustment”) della sublussazione, ovvero una lesione o disfunzione in un’ articolazione o in un segmento di movimento in cui l’allineamento, l’integrità del movimento e/ o la funzione fisiologica sono alterati, sebbene il contatto tra le superfici articolari rimanga intatto. È essenzialmente un’entità funzionale, che influenza l’integrità biomeccanica e neurale (World Health Organization, Guidelines on Chiropractic, 2005). Anche la sublussazione è inserita nell’ICD dell’OMS.

Per occuparsi delle sublussazioni il chiropratico utilizza certamente le manipolazioni, ma anche delle attrezzature materiali, che vanno dai percussori neurologici a molla o elettrici, ai supporti per le tecniche “drop”, all’ utilizzo di panche speciali per il posizionamento del paziente (ad esempio la panca” knee-chest”, la “cervical chair” o il tavolo “flexion-distraction”). L’applicazione delle manipolazioni avviene principalmente sul sistema muscolo scheletrico.

Fisioterapista. Come previsto dal D.M. 741/94 si occupa degli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.

Il fisioterapista effettua terapie di riabilitazione e prevenzione, in diversi ambiti patologici e utilizza sia le proprie mani, sia l’ausilio di attrezzi e impianti tipici delle aree riabilitative, sia le terapie fisiche strumentali, quali Elettrostimolazione, Ionoforesi, Ipertermia, Laser, Tens, Tecar e altre.

Esistono anche le similitudini: tutte e tre le professioni sono terapie manuali e prevedono test e manovre effettuate grazie alla formazione e abilità specifiche dei terapisti, applicabili in ciascuno dei tre ambiti professionali.

Con il riconoscimento e regolamentazione delle professioni di osteopata e chiropratico i pazienti potranno godere di maggior coordinamento tra queste figure e quella del fisioterapista, nonché naturalmente con le professioni mediche e con quelle tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.